Roma. Sabato a Roma: una giornata di ordinaria violenza (nera)
“Appena usciti dalla fermata Metro B di Circo Massimo si percepisce la situazione: in giro si vedono facce patibolari, mentre l’altoparlante trasmette una voce rauca che vomita slogan da ventennio fascista. – così raccontano alcuni compagni della Federazione PCI di Roma – E’ questo il biglietto da visita della manifestazione della ultra destra che si è data appuntamento a Roma. Poi tutto il copione della iconografia fascista: braccia tese nel saluto romano, canti e frasi in onore del Duce, e altre porcherie del repertorio stantio dei neri. Celebrata la liturgia, si passa al momento della dialettica: insulti, minacce, lancio di oggetti e un tentativo di aggressione ai giornalisti presenti, con l’intervento delle forze dell’ordine. Poi il momento della socializzazione: spintoni, calci e rissa “tutti contro tutti” tra i vari gruppi partecipanti alla macabra parata. Bilancio: due arresti, 14 fermi e molti danni. Questo è il sabato che la destra estrema ha dedicato alla capitale d’Italia: Roma città medaglia d’oro alla Resistenza teatro della fastidiosa gazzarra dei fascisti del terzo millennio (anche peggiori di quelli del secondo millennio). – quindi i dirigenti del PCI romano concludono – La Città Eterna ne avrebbe fatto a meno molto volentieri. Ora ci chiediamo perchè tutto questo? Perchè la Questura e la Prefettura di Roma non hanno ascoltato i fondati avvertimenti delle organizzazioni democratiche e antifasciste? Resta a tutte le realtà del coordinamento cittadino antifascista, con l’ANPI in testa, il doveroso compito di una vigilanza democratica e popolare. I comunisti ci sono.”.
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