66° Sagra della Porchetta di Ariccia
66° Sagra della Porchetta di Ariccia
Afflusso record di visitatori italiani e stranieri: grande successo anche per le manifestazioni culturali e il Corteo di Cerere in costume romano
Una 66° Sagra della Porchetta evento quella di Ariccia, che si è svolta dal 2 al 4 settembre 2016, e che ha registrato un afflusso record di visitatori oltre 200.000 nel week-end. I visitatori giunti, da ogni parte d’Italia e d’Europa, sono stati accolti da numerosi stand dislocati in tutto il centro storico e lungo i due ponti che offrivano oltre alla celebre porchetta e altre prelibatezze suine ariccine, pesce fritto, arrosticini, dolci di ogni genere, vino e birra artigianale. Naturalmente gremite anche le fraschette (che ad Ariccia sono circa una quarantina) che offrivano menù per tutte le tasche. Anche la macchina organizzativa ha funzionato bene insieme al servizio d’ordine. Una grande festa che ha coinvolto, con orgoglio e passione, tutti gli ariccini ed in particolare le associazioni che si occupano della valorizzazione del territorio e dei beni culturali che hanno organizzato, sino ad ora tarda, visite guidate al Palazzo e Parco Chigi e alla Locanda Martorelli. Nel pomeriggio di ieri, dopo l’entrata nella seicentesca piazza del Bernini del tipico carro per il lancio dei panini scortato dai legionari e dalle forze dell’ordine, si è svolto il Corteo di Cerere organizzato dall’Archeoclub Aricino-Nemorense in collaborazione con il Comitato Festeggiamenti e il Comune di Ariccia e al quale hanno preso parte la Legio Secunda Parthica Severiana e l’Associazione Tyrrhenum. Uscito dal monumentale portale del Palazzo Chigi di Ariccia, il corteo, si è snodato per il corso della città mimando la discesa in valle Ariccia verso il tempo della Cerere del Casaletto, con l’offerta di cereali, spighe di grano e pani, ed è poi risalito, attraverso lo stesso percorso, sulla Piazza di Corte portando in trionfo il maialino votivo, cotto per intero dalla ditta Leopardi, creando un momento davvero suggestivo all’interno della Sagra. Anche le musiche che accompagnavano il corteo erano antiche e legate al mondo romano-greco. Per molti una scoperta che questo prodotto gastronomico, simbolo della romanità e famoso in tutto il mondo, ha origini divine ed è legato alla dea del grano Cerere.
Non ci sono commenti, vuoi farlo tu?
Scrivi un commento